
Come utilizzare correttamente le lampade a ioduro di gallio per l’uso UV (e come evitare problemi legati all’esportazione)
Parliamo delle lampade a ioduro di gallio (GaI). La maggior parte delle persone preferisce utilizzare lampade a mercurio, ma queste non sempre sono adatte a tutti gli scopi. Se si vuole effettuare processi di polimerizzazione ad alta precisione o procedimenti di sterilizzazione medica, è necessario utilizzare una lunghezza d’onda specifica: solitamente tra i 250 nm e i 350 nm. È qui che entra in gioco il GaI.
Il segreto del GaI
Il modo in cui funzionano queste lampade è semplice: il rivestimento in quarzo viene arricchito con ioduro di gallio. Questo cambia la chimica del plasma presente all’interno della lampada, permettendo così di ottenere un’emissione luminosa ottimale per il fotoiniziatore utilizzato. Il risultato è una gamma spettrale molto più precisa. In questo modo si evita il problema per cui la superficie del prodotto sembra essersi polimerizzata, mentre il nucleo rimane ancora umido. Non c’è più bisogno di “polimerizzare troppo” la superficie per far si che anche il nucleo si solidifichi.
Attenzione: queste lampade sono molto potenti
Bisogna fare attenzione al sistema di alimentazione: se la tensione di accensione varia di più del 5%, gli elettrodi si distruggeranno molto rapidamente. È importante mantenere costante la tensione, altrimenti saranno necessari sostituzioni frequenti delle lampade.
Perché le lampade “economiche” rappresentano un rischio enorme
È tentativo scegliere fornitori economici per risparmiare qualche euro. Ma c’è un problema: molti di questi fornitori copiano semplicemente i design degli elettrodi o le composizioni dei gas utilizzate dalle marche tradizionali. Questo rappresenta un rischio enorme. Se si utilizzano queste lampade nelle proprie macchine e si spediscono negli Stati Uniti o nell’UE, le dogane potrebbero confiscare l’intero carico. La violazione dei diritti di proprietà intellettuale non è affatto una cosa da sottovalutare.
Noi ci occupiamo noi stessi dei nostri brevetti e dei materiali utilizzati
Quando inviamo i documenti tecnici, si tratta di documenti legalmente validi che dimostrano che l’ tecnologia utilizzata è originale. Non si tratta soltanto di acquistare un pezzo di vetro e del gas necessario per funzionare la lampada; si tratta anche di assicurarsi che il prodotto possa essere esportato senza problemi.
Cose da tenere in considerazione
Le lampade a ioduro di gallio generano molto calore. Per via dell’intensa emissione UV, si produce molto calore infrarosso. È quindi fondamentale utilizzare sistemi di raffreddamento adeguati. Se il tubo di quarzo diventa troppo caldo, il sigillo si rompe e la lampada si distrugge. È quindi importante abbinare queste lampade a una fonte di alimentazione stabile e a un efficiente sistema di raffreddamento.